Castello Monte Vibiano Vecchio e la Sostenibilita' Ambientale

L'azienda 'green' perugina Castello Monte Vibiano Vecchio si è aggiudicata due tra i più prestigiosi premi del mondo enologico italiano: il "Tre Bicchieri" e il premio per la"Viticoltura Sostenibile" del Gambero Rosso.

Ad annunciarlo a poche ore dalla consegna dei premi a Roma è stato il Dott. Andrea Fasola Bologna, Presidente dell’azienda perugina, nel corso di una conferenza stampa all'Hotel Plaza di Perugia cui ha partecipato anche il Ministro dell'Ambiente Corrado Clini.

Il "Tre Bicchieri" è andato al "Colli Perugini Rosso L'Andrea 2008", inserito cosi' nella prestigiosissima Guida Vini d'Italia 2013 del Gambero Rosso, il best-seller dell'enologia italiana.

"Oggi è un giorno speciale per la nostra azienda; i riconoscimenti premiano contemporaneamente la qualità dei nostri vini e quella dell'ambiente in cui sono prodotti", ha detto Andrea Fasola Bologna ponendo l'enfasi sull'impegno ecologico dell'azienda a zero emissioni produttrice di vino e olio extravergine d'oliva. Castello Monte Vibiano Vecchio e' la prima nel mondo ad aver ottenuto la certificazione della società DNV Business Assurance in accordo con la norma internazionale ISO 14064 per l'abbattimento di gas serra.

E proprio i temi dell'ambiente e della qualità hanno dominato la conferenza stampa con il piano "Viticoltura Sostenibile", un progetto nazionale pilota del Ministero dell'Ambiente - cui partecipa anche Castello Monte Vibiano Vecchio - che intende misurare la performance di sostenibilità della filiera vite-vino a partire dal calcolo dell’ impronta idrica e carbonica.

"L'obiettivo del nostro progetto è quello di incoraggiare l'eco-sostenibilità del comparto vitivinicolo italiano, valutando l'impronta ambientale della filiera con un marchio garantito dal ministero dell'Ambiente. Questo processo intende accrescere la competitività sul mercato delle aziende del nostro Paese e fare del nostro vino unambasciatore nel mondo dello sviluppo sostenibile made in Italy" ha specificato il Ministro Clini.

Creare le condizioni necessarie per dare valore al vino italiano come "prodotto bandiera" dello sviluppo sostenibile in Italia e nel mondo è uno dei traguardi del progetto, ha sottolineato la Dott.ssa Martina Hauser, Coordinatrice Task Force per la Valutazione dell'Impronta Ambientale dei Sistemi e dei Modelli di Produzione e Consumo della Segreteria Tecnica del Ministro dell'Ambiente.

"Stiamo sperimentando in Italia una metodologia certificata per valutare l'impatto ambientale legato al processo produttivo del vino. Proprio perché il vino, che è bandiera del made in Italy, diventi un modello di prodotto eco-sostenibile. E' una grande opportunità per le nostre aziende perché nei mercati internazionali esiste una forte richiesta di certificazione di qualità ambientale, soprattutto per i prodotti di alto livello" ha detto la Dott.ssa Hauser.

"Viticoltura Sostenibile" è stato avviato nel 2011 e avrà durata triennale; oltre a Castello Monte Vibiano Vecchio ne fanno parte le aziende F.lli Gancia & Co, Masi Agricola, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Michele Chiarlo, Planeta, Tasca d'Almerita e Venica&Venica. Tra le universita' e gli enti di ricerca vi partecipano Agroinnova, Centro di Competenza dell'Università di Torino, Centro di Ricerca Opera per l'agricoltura sostenibile dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Centro di Ricerca sulle Biomasse dell'Università degli Studi di Perugia.

Il prof. Franco Cotana, direttore del CRB - Centro Ricerca Biomasse dell'Universita' di Perugia - della cui consulenza scientifica si avvale Castello Monte Vibiano Vecchio per i propri progetti di eco-sostenibilita', ha cosi' commentato: "Con i nostri centri di ricerca CIRIAF (Centro Interuniversitario di Ricerca sull'Inquinamento e sull'Ambiente - Mauro Felli) e CRB (Centro nazionale di Ricerca sulle Biomasse), eccellenze dell'Università di Perugia, stiamo lavorando in piena collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e il Ministro Clini a ricerche e innovazioni straordinarie nell'ambito della strategia europea e internazionale per per la White e Green economy. Collaborando con le imprese, come è nel caso della Castello Monte Vibiano Vecchio si raggiungono risultati eccellenti e la ricerca applicata diventa sviluppo e ricchezza per il Paese".

DNV Business Assurance - organismo di certificazione leader nel mondo - ha affiancato Castello Monte Vibiano Vecchio nel suo percorso verso la sostenibilità sin dall’inizio. “Siamo davvero orgogliosi che Castello Monte Vibiano Vecchio abbia scelto DNV Business Assurance come partner nella sua 'green revolution'. Il nostro ruolo è stato quello di garantire una verifica indipendente e competente dell’intento di ridurre i GHG (GreenHouse Gases), riduzione che è stata possibile introducendo numerose tecnologie d’avanguardia come per esempio la produzione di energia da fonti rinnovabili, la riconversione di mezzi agricoli e di trasporto con alimentazioni bio-diesel o elettriche, la riforestazione o la produzione di calore da biomassa. La nostra attività di verifica è stata attivata sin dall’inizio di questo processo, riscontrando, in principio, una effettiva riduzione dei gas serra, per poi arrivare ad un pareggio, fino a giungere oggi ad un credito nel bilancio di emissioni di GHG” ha affermato Carmine Lamanna, Direttore Business Line Food & Beverage DNV Business Assurance Italia.


“Noi della Castello Monte Vibiano Vecchio sposiamo in pieno la filosofia del progetto del Minisstro Clini e della sua task force. La nostra nuova sfida sarà ridurre i valori delle due impronte ambientali della nostra azienda e dei nostri prodotti”, ha concluso l'Ing. Stefano Cantelmo, responsabile dei progetti di sostenibilità ambientale a Castello Monte Vibiano Vecchio.


Perugia, 20 ottobre 2012

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